International Plant Genetic resources Institute
Via dei Tre Denari, 472/a
00057 Maccarese
(Fiumicino)
Rome, Italy
Tel: (+39) 0661181
Fax: (+39) 0661979661
Email: ipgri@cgiar.org
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IPGRI è 
un centro di Raccolto Futuro assistito dal Gruppo Consultivo sulla Ricerca Agricola Internazionale (CGIAR)

Diversità per lo sviluppo

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Istituto Internazionale per le Risorse Fitogenetiche (International Plant Genetic Resources Institute)

L’Istituto Internazionale per le Risorse Fitogenetiche (International Plant Genetic Resources Institute - IPGRI), è il più grande istituto internazionale ad occuparsi esclusivamente della conservazione e dell’utilizzo delle risorse fitogenetiche. Conta più di 200 effettivi, i quali operano in 16 sedi ubicate in tutto il mondo. L’IPGRI si occupa principalmente della banana e del plantano, due delle colture più importanti per i paesi in via di sviluppo. L’IPGRI è inoltre un Future Harvest Centre, finanziato dal Gruppo di Consultazione per la Ricerca Agricola Internazionale (Consultative Group on International Agricultural Research - CGIAR) un’associazione informale di enti donatori, banche di sviluppo e altre organizzazioni.

Dove risiede l' importanza delle risorse fitogenetiche
Le piante contribuiscono in tre modi fondamentali allo sviluppo della società umana. Sono, innanzitutto, alla base della sicurezza alimentare, fornendo una vasta gamma di cereali, legumi, verdure, frutta e altre derrate destinate al consumo umano, oltre a soddisfare le necessità alimentari degli animali da cui ricaviamo carne, latte e uova. Contribuiscono all’eliminazione della povertà, sia fornendo materie prime ai consumatori sprovvisti di mezzi economici, sia favorendo l’aumento e la diversificazione del reddito dei produttori e degli addetti alla lavorazione dei prodotti agricoli. Inoltre proteggono e migliorano l’ambiente, arricchendo i terreni, prevenendo l’erosione causata dal vento e dalla pioggia, sfamando uccelli, insetti e altri animali, per non parlare della funzione di assorbimento del carbonio atmosferico.

I molteplici impieghi delle piante da parte dell’uomo sono legati ad una caratteristica essenziale – la loro diversità. Questa diversità aiuta a rafforzare e a stabilizzare i sistemi produttivi, oltre a garantirne la produttività. La varietà genetica, e in particolare le diverse combinazioni di geni nelle piante, conferisce loro la capacità di resistere a parassiti, malattie e siccità.

Oggi, la diversità della vita terrestre vegetale è più che mai in pericolo. In agricoltura, l’adozione diffusa di un numero limitato di varietà selezionate e perfezionate ha ridotto la base genetica di colture alimentari importanti, causando l’estinzione di centinaia di varietà locali. Secondo le previsioni, nelle foreste - che ospitano la maggior parte della diversità ancora esistente - nell’arco dei prossimi 25 anni potrebbero estinguersi dal 2 all’8% di tutte le specie vegetali.

La conservazione e il re-impiego della diversità fitogenetica sono quindi essenziali per riuscire a soddisfare le future necessità di sviluppo del nostro pianeta. Si calcola che la popolazione mondiale raggiungerà i 9 miliardi di unità prima di stabilizzarsi su tale cifra, verso la fine del XXI secolo. Tale aumento della popolazione del pianeta, pari al 50% circa, eserciterà enormi pressioni sulle risorse naturali oltre a richiedere un notevole incremento della produzione di prodotti alimentari e non.

La missione dell'IPGRI
Incoraggiare, sostenere e intraprendere attività finalizzate a una migliore gestione delle risorse genetiche mondiali, con l’obiettivo di sconfiggere la povertà, aumentare la sicurezza alimentare e proteggere l’ambiente. L’IPGRI si occupa essenzialmente della conservazione e dell’utilizzo delle risorse genetiche di particolare rilevanza per i paesi in via di sviluppo, e ha specifiche responsabilità per determinate colture.

Le attività condotte dall’IPGRI sono largamente volte a stimolare, sostenere e coadiuvare le iniziative condotte dai suoi partner nelle varie regioni del mondo. Tra i partner dell’IPGRI è possibile annoverare istituzioni nazionali e internazionali, organizzazioni non governative, università, istituti di ricerca avanzata, società private, gruppi di agricoltori e di comunità rurali.

Scelte strategiche
L’IPGRI ha scelto di concentrare i propri sforzi in otto settori d’intervento, tutti essenziali per l’attuazione del proprio mandato e che riflettono le richieste da parte dei suoi partner

Rafforzamento dei sistemi nazionali
Supporto alle strategie e tecnologie di gestione del germoplasma di qualità; attività di formazione e assistenza per lo sviluppo di capacità locali; consulenza e informazione sulle politiche da attuare.
Gestione e comunicazione delle informazioni
Miglioramente della documentazione relativa al germoplasma; sostegno al sistema SINGER e al sistema informativo sul germoplasma della banana (Musa); informazione tecnica; e sensibilizzazione del pubblico.
Attività tramite network
Collaborazione con reti regionali, reti specializzate su colture specifiche o reti a carattere tematico già esistenti e creazione di nuove reti per rafforzare la collaborazione internazionale
Trattazione di tematiche socioeconomiche e politiche
Definizione delle correlazioni esistenti tra diversità e fattori socioeconomici; maggiore attenzione alle problematiche connesse al ruolo delle donne in agricoltura e alla partecipazione di tutti gli attori coinvolti; valutazione economica delle risorse genetiche; sostegno all’elaborazione di politiche più avanzate.
Miglioramento delle strategie e delle tecnologie di conservazione
Valutazione dell’entità e della distribuzione della diversità genetica; sostegno alla raccolta delle risorse genetiche; miglioramento della conservazione ex situ e in situ e sviluppo di strategie integrate.
Conservazione e impiego di colture specifiche
Sostegno alle attività su banana (attraverso il programma INIBAP), cocco, cacao e datteri; potenziamento della conservazione delle specie dimenticate e poco utilizzate; conservazione degli affini selvatici delle colture.
Incremento dell’impiego delle risorse fitogenetiche Miglioramento delle metodologie di impiego del germoplasma conservato ex situ; sostegno alla conservazione tramite l’utilizzo; sostegno a un impiego più ampio della diversità genetica nella produzione. Conservazione e impiego delle risorse genetiche forestali
Conservazione della diversità intraspecifica tramite l’utilizzo sostenibile; sostegno allo sviluppo di reti; miglioramento delle tecniche di conservazione ex situ.

 
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