International Plant Genetic resources Institute
Via dei Tre Denari, 472/a
00057 Maccarese
(Fiumicino)
Rome, Italy
Tel: (+39) 0661181
Fax: (+39) 0661979661
Email: ipgri@cgiar.org
www.ipgri.cgiar.org

 


www.futureharvest.org

IPGRI è 
un centro di Raccolto Futuro assistito dal Gruppo Consultivo sulla Ricerca Agricola Internazionale (CGIAR)

Lotta alla povertà

Altre storie


Risorse fitogenetiche per combattere la povertà

Circa 1.3 miliardi di persone nel mondo vivono con meno di 1 dollaro al giorno. La povertà è un fenomeno che interessa sia le aree rurali sia le zone urbane ed è collegata a problemi sociali quali malnutrizione, malattie, violenza e mancanza d’istruzione.

Nei paesi in cui l’agricoltura costituisce il fondamento dell’economia, la presenza di sistemi agricoli poco efficienti mina lo sviluppo, contribuendo all’aumento dei prezzi delle derrate alimentari, dei capitali e di altri beni. Più della metà della forza lavoro dei paesi in via di sviluppo è impiegata nel settore agricolo.

Nei paesi in via di sviluppo, i poveri delle zone rurali costituiscono il 73% del totale degli individui che vivono in stato di povertà. Queste persone abitano spesso in zone agricole marginali o non sostenibili, quali ad esempio le aree con terreni salini, aridi, collinari o caratterizzate da degrado. La loro vita è segnata dalla mancanza di stabilità e molti non possiedono la terra che coltivano. Spesso isolati dalle altre tenute agricole e lontani dai centri urbani, molti degli agricoltori poveri sono stati solo sfiorati dai progressi compiuti altrove in campo agricolo; in molti casi, non hanno accesso alle varietà colturali ad alto rendimento selezionate a fini commerciali. È in queste condizioni che di solito la diversità genetica abbonda nell’ambiente agrario.

Impiego della fitodiversità per alimentare lo sviluppo
Gli agricoltori delle aree agricole marginali sono ben consapevoli della correlazione esistente tra stabilità e sostenibilità dei loro sistemi produttivi e la diversità e varietà delle colture presenti sulle loro terre. La gestione e l’utilizzo di una gamma eterogenea di piante ha spesso consentito loro di sopravvivere nelle condizioni più difficili. Utilizzando un’ampia varietà di colture, gli agricoltori hanno maggiori possibilità di ottenere quantità sufficienti dei tipi di prodotti agricoli necessari a soddisfare le varie necessità per sé e per le loro famiglie. Tra questi prodotti vi sono ad esempio colture che maturano in periodi diversi, oppure facilmente conservabili in modo da assicurare una disponibilità alimentare stabile nel corso dell’anno. Inoltre, la coltivazione di un’ampia varietà di prodotti agricoli consentirebbe agli agricoltori e alle loro famiglie di seguire una dieta bilanciata a livello nutrizionale, di sfruttare le diverse nicchie ambientali esistenti sul loro territorio e di diversificare le fonti di reddito fino a comprendere, ad esempio, combustibili, medicinali, prodotti tessili, materiali da costruzione, prodotti "esotici" destinati alle esportazioni e così via.

Le risorse genetiche possono migliorare i mezzi di sussistenza degli agricoltori più poveri e degli abitanti delle zone boschive, riducendo la vulnerabilità agli attacchi di parassiti e ai mutamenti stagionali. Avendo accesso a nuove varietà di sementi per coltivazioni con rese più alte e maggiormente resistenti alle malattie, gli agricoltori possono produrre quantità di derrate alimentari superiori rispetto al fabbisogno familiare, potendo quindi vendere l’eccedente sui mercati locali. Ove abbiano accesso ai mercati mondiali, possono coltivare prodotti agricoli per l’esportazione.

Ciò costituisce per loro un’ulteriore fonte di reddito, grazie alla quale poter acquistare prodotti di abbigliamento e per la casa, stimolando così altri settori economici. A sua volta, questo fa crescere la richiesta di servizi di trasformazione, stoccaggio, trasporto e commercializzazione dei prodotti alimentari. Conseguentemente, un lieve incremento della produzione agricola aumenta la domanda relativa ad altri beni e servizi, diventando elemento catalizzatore della crescita economica su larga scala.

Comincia così a diffondersi la prosperità: le famiglie impiegate nel settore agricolo, così come quelle attive in altri settori economici, hanno a disposizione quantità di denaro superiori e iniziano quindi ad alimentare anche la domanda di beni d’importazione. Questa stimola a sua volta l’aumento delle esportazioni da altri paesi e, poiché la crescita economica necessita di nuovi mercati per beni e servizi, il destino di ogni nazione s’interseca con quello delle altre.

Quelle della fame e della povertà sono problematiche complesse, per le quali non esistono soluzioni semplici. Spesso, il confine tra causa ed effetto è molto sfumato, poiché la povertà è causa di fame, la quale è a sua volta causa di violenza, conflitti, degrado ambientale, migrazioni e tali fenomeni contribuiscono, con un effetto a spirale, alla povertà e alla fame. Alleviando la fame e la povertà, il rafforzamento dell’agricoltura può avere un notevole impatto su altre piaghe che ostacolano lo sviluppo, grazie alla sua funzione di sostegno dello sviluppo economicoed il suo contributo alla riduzione della povertà e alla prevenzione del degrado ambientale.

Il Future Harvest Global Genebank Trust, che è un consorzio mondiale di cui l’IPGRI fa parte insieme ad altri quindici centri internazionali, sta cercando di mettere in atto concretamente la visione di un mondo senza povertà, salvaguardando la straordinaria diversità vegetale rappresentata nell’insieme delle risorse genetiche conservate ex situ in tutto il mondo.

 
Inizio pagina

Altre storie

 Copyright © International Plant Genetic Resources Institute 2000- . All rights reserved. Legal notices