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International Plant Genetic resources
Institute
Via dei Tre Denari, 472/a
00057 Maccarese
(Fiumicino)
Rome, Italy
Tel: (+39) 0661181
Fax: (+39) 0661979661
Email: ipgri@cgiar.org
www.ipgri.cgiar.org

www.futureharvest.org
IPGRI is
a Future Harvest Centre supported by the Consultative Group on
International Agricultural Research (CGIAR)
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L'Italia
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e l'Istituto Internazionale per le Risorse Fitogenetiche (IPGRI)
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L’Istituto Internazionale per le Risorse Fitogenetiche (IPGRI -
International Plant Genetic Resources Institute) è il più grande
istituto internazionale che si occupa unicamente della conservazione
e dell’uso delle risorse genetiche vegetali. Possiede uno staff di
200 persone, che operano in 18 uffici e laboratori distribuiti in
tutto il mondo. L’IPGRI fa parte del Gruppo Consultivo per la
Ricerca Agricola Internazionale (CGIAR–Consultative Group on
International Agricultural Research), un’associazione informale di
donatori, banche per lo sviluppo e altre organizzazioni, dedicata
alla ricerca finalizzata all’eliminazione della povertà, al
miglioramento della sicurezza alimentare ed alla protezione dell’ambiente.
Tra le principali attività, l’IPGRI riserva un’attenzione
particolare alle risorse genetiche del banano e del plantano, due
tra le più importanti colture di base dei paesi in via di sviluppo.
I rapporti tra Italia e l’ IPGRI risalgono al 1974, quando fu
costituito presso la FAO l’allora Consiglio Internazionale per le
Risorse Fitogenetiche (IBPGR). Gli stessi si sono rafforzati con la
costituzione dell’IPGRI quale successore dell’IBPGR. L’atto
costitutivo dell’IPGRI è stato firmato da 48 paesi, tra cui l’Italia,
ed è depositato presso il Ministero degli Affari Esteri italiano,
dove vengono raccolte le adesioni che man mano pervengono da altri
paesi. Tra l’Italia e l’IPGRI è stato altresì concluso un
accordo di sede, ratificato nel gennaio 1994 dal Parlamento italiano,
che riconosce all’IPGRI uno statuto speciale. Nel Marzo del 2001,
l’IPGRI si è trasferito nella sua nuova sede di Maccarese. L’immobile,
un ex mulino completamente ristrutturato, è stato allestito con il
contributo dell’Italia e del Giappone e sará inaugurato, il 3
luglio 2001, dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio
Ciampi. Grazie ai suoi avanzati mezzi di comunicazione, l’IPGRI
potrà continuare a fornire, ai programmi nazionali per lo sviluppo
agricolo, agli agricoltori stessi, alle Università, ai ricercatori,
agli studenti, ecc., tutta l’assistenza e la conoscenza richieste,
sia direttamente che tramite le proprie sedi regionali. Le nuove
strutture di Maccarese miglioreranno le possibilità di
collaborazione con i partners italiani.
Reti di collaborazione per le risorse genetiche delle piante
coltivate e forestali in Europa
L’ECP/GR (European Cooperative Programme for Crop Genetic
Resources Networks) é un programma di cooperazione che mira a
facilitare in Europa la conservazione delle risorse genetiche delle
piante coltivate. L’Italia ha partecipato alle attività dell’ECP/GR
sin dalla sua prima fase, iniziata nel 1980. Numerosi istituti hanno
rappresentato l’Italia nei diversi network, che attualmente hanno
come oggetto nove aree colturali specifiche (Cereali, Leguminose da
granella, Fruttiferi, Ortaggi, Foraggi, Colture industriali e Patata,
Colture minori) e tre aree tematiche (Cooperazione inter-regionale,
Conservazione in situ e in azienda (on farm) e Documentazione e
informazione).
L’Istituto del Germoplasma di Bari attualmente gestisce la banca dati
europea delle specie foraggere di Vicia, con il compito di raccogliere
e rendere disponibili i dati di tutte le collezioni europee. Allo stesso
modo, le informazioni relative alle varie collezioni italiane vengono
inviate alle specifiche banche dati europee, che sono gestite in
altri paesi.
Fra i recenti contributi alla collaborazione europea, si può
citare l’Istituto Agronomico per l’Oltremare di Firenze, che ha
ospitato un incontro del network per la cooperazione inter-regionale,
mentre l’Università di Perugia ha offerto supporto organizzativo
per l’incontro del network "in situ ed on farm". L’istituto
sperimentale per la cerealicoltura di Fiorenzuola d’Arda ha
inoltre contribuito all’organizzazione del settimo incontro del
Gruppo di Lavoro sull’Orzo. Gli istituti sperimentali di Bologna e
Montanaso Lombardo, in collaborazione con l’Università della
Tuscia, hanno partecipato ad un progetto per la rigenerazione di
parte della collezione di fagiolo dell’Università di Cambridge,
che rischiava di andare perduta a causa dell’invecchiamento dei
semi. Il coordinamento nazionale delle attività italiane nell’ambito
dell’ECP/GR è attualmente affidato, dal Ministero per le
Politiche Agricole e Forestali, all’Istituto Sperimentale per la
Frutticoltura di Ciampino, Roma.
EUFORGEN, il programma europeo per la conservazione delle risorse
genetiche forestali é un programma di cooperazione che ha l’obiettivo
di assicurare la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse
genetiche forestali in Europa. Questo meccanismo é stato approntato
dalla Conferenza Ministeriale sulla Protezione delle Foreste
tenutasi a Strasburgo nel 1990 ed é divenuto operativo nel 1994.
All’IPGRI é stata assegnata la funzione di Segretariato.
La prima fase del programma, terminata il 31 dicembre 1999, ha
visto la partecipazione attiva dell’Italia in alcuni dei Network,
che sono cinque in totale (Pioppo nero, Quercia da sughero, Abete
rosso, Latifoglie nobili ed altre Latifoglie - Quercia e Faggio). Il
coordinamento nazionale delle attività italiane nell’ambito delle
risorse genetiche forestali è organizzato dal Ministero per le
Politiche Agricole e Forestali, Corpo Forestale dello Stato. La
seconda fase quinquennale del programma é iniziata il 1 gennaio
2000 e 25 paesi hanno firmato l’accordo per l’adesione al
programma.
Particolarmente rilevante é stata la collaborazione con l’Istituto
Sperimentale di Pioppicoltura (ISP) di Casale Monferrato per il
network sul pioppo nero (Populus nigra). Infatti, attualmente l’ISP
gestisce una collezione di cloni europei ed una banca dati sui cloni
disponibili in Europa. Anche negli altri network la collaborazione
con Università (Università della Tuscia, Università di Parma) e
con altri istituti di ricerca (Istituto per il Miglioramento
Genetico delle Piante Forestali di Firenze, Istituto Sperimentale
per la Selvicoltura di Arezzo) é stata proficua.
Collaborazione fra l’Italia e l’IPGRI
Ampia è la collaborazione tra l’IPGRI e gli istituti di
ricerca italiani, sia a livello di ricerche congiunte, che di
formazione di giovani ricercatori, successivamente attivi nella
gestione e nella utilizzazione delle risorse genetiche in diverse
aree geografiche. L’IPGRI collabora attualmente con diversi
soggetti, tra cui:
Accademia Nazionale delle Scienze, Roma
Associazione "Archeologia Arborea", Città di Castello,
Perugia
Istituto Agronomico Mediterraneo (IAM/CIHEAM), Valenzano, Bari
Centro Internazionale Crocevia (CIC), Roma
CERMIS c/o Fondazione Giustiniano-Bandini, Abbadia di Fiastra (Macerata)
Consorzio Agrital Ricerche, Maccarese, Roma
ENEA, Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente,
Roma
Istituto Agronomico per l’Oltremare, Firenze
Istituto del Germoplasma, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR),
Bari
Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma
Istituti di Sperimentazione del Ministero per le Politiche
Agricole e Forestali (Agrosilvicoltura, Porano, Terni;
Cerealicoltura, Fiorenzuola d’Arda, Piacenza; Colture Industriali,
Bologna; Frutticoltura, Roma; Orticoltura, Montanaso Lombardo,
Milano; Pioppicoltura, Casale Monferrato; e Selvicoltura, Arezzo)
Istituto per il Miglioramento Genetico delle Piante Forestali,
CNR, Firenze
Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA)
Università Cattolica del S. Cuore, Piacenza
Università degli Studi di Bari, Basilicata, Bologna, Campobasso,
Catania, Firenze, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Perugia,
Sassari e Tuscia.
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Membri italiani del Consiglio Direttivo dell’IBPGR-IPGRI
Prof. G.T. Scarascia Mugnozza, 1981-1986
Prof. L.M. Monti, 1989-1994
Prof. L.M. Monti, 1994 ad oggi (in qualità di rappresentante del paese ospite)
Membri italiani dello staff dell’IPGRI (Luglio 2001)
Personale tecnico
Simone Borelli, Ricercatore
Michele Bozzano, Consulente
Luigi Guarino*, Ricercatore
Josephine Luzon, Responsabile Finanziario
Lorenzo Maggioni, Ricercatore
Stefano Padulosi**, Ricercatore
Silvia Papini, Capo Servizi Generali
Milko Skofic, Analista, Banca Dati
Patrizia Tazza, Grafico Editoriale
Dario Valori, Responsabile Sistemi Informativi
* Ufficio per le Americhe, Cali, Colombia
** Ufficio per l’Asia centrale, occidentale e per l’Africa del Nord, Aleppo, Siria
Personale di supporto
Beatrice Amara, Coordinatore dei Viaggi
Fabrizio Anzalone, Computer Help Desk
Silvana Bonas, Programme Assistant
Anthony Caffarelli, Contabile
Paola De Santis, Programme Assistant
Fabio Di Paolo, Archivio Pubblicazioni
Alessandra Donati, Contabile
Deborah Gimona, Assistente del Personale
Massimo Leuter, Contabile
Antonella Lo Cascio, Assistente, Sistemi Informativi
Giuseppe Mastroianni, Ufficio Acquisti e Contratti
Jacopo Parroni, Assistente Amministrativo
Sara Piscopo, Assistente Amministrativo
Carlo Zapolschi, Computer Help Desk
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Il contributo italiano al bilancio
dell'IPGRI
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Il Governo italiano sostiene i programmi dell’IPGRI con un
contributo annuale.
In passato, il Governo italiano ha contribuito a sostenere le
seguenti attività:
• Conservazione ed utilizzazione delle risorse fitogenetiche
delle specie mediterranee sottoutilizzate.
• Conservazione delle risorse fitogenetiche in Angola e Mozambico
• Elaborazione d’immagini
• Corsi di formazione individuale nell’ambito delle risorse
fitogenetiche
• Diversità genetica dei frumenti selvatici
Nel 1999 inoltre, il Governo italiano ha concesso all’IPGRI un
contributo speciale per consentire lo spostamento della sede nel Parco
Scientifico di Maccarese.
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